{"id":62,"date":"2017-12-29T12:11:10","date_gmt":"2017-12-29T11:11:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.celibidache.it\/?page_id=62"},"modified":"2019-09-10T22:07:02","modified_gmt":"2019-09-10T20:07:02","slug":"biografia","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.celibidache.it\/?page_id=62","title":{"rendered":"Biografia"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"color: #000000;\">La biografia del Maestro che pubblichiamo di seguito \u00e8, in parte, tradotta dalla<\/span> <a href=\"http:\/\/www.celibidache.de\/biographie.html\"><em>Chronologische Biographie<\/em><\/a> <span style=\"color: #000000;\">curata da Mathias Winckler. Sicuramente non \u00e8 completa ma, grazie anche alle sollecitazioni e alle occasioni di incontro che la nostra associazione promuove, abbiamo la segreta ambizione di riuscire a ricostruirla in modo pi\u00f9 esaustivo. Sono tanti, infatti, i periodi della vita del direttore ancora avvolti dal silenzio: poco o nulla sappiamo del periodo berlinese e di un giovanile periodo parigino; ben poco si sa anche del lungo periodo post-berlinese. Celibidache non \u00e8 stato solo un musicista, ma un vero artista del 900 che ha frequentato ed esplorato ogni campo della vivacissima cultura del tempo, da quella filosofica alla letteraria, scientifica, religiosa e figurativa. Chiunque abbia avuto la fortuna di avvicinarlo e avere scambi di opinioni con lui ha potuto saggiare lo sterminato bagaglio di interessi, teorie e cognizioni che egli aveva, e con quale piacere e semplicit\u00e0 spaziava da un campo all&#8217;altro. In tutte le sue attivit\u00e0, particolarmente in quella musicale, emergeva questa cultura con infiniti riferimenti (qualche pillola \u00e8 possibile coglierla anche nei film-documentari e nelle prove filmate), ma purtroppo tutto resta confinato in questo limbo di ricordi frammentari. Il nostro augurio \u00e8 che, essendoci nel mondo ancora un numero molto elevato di persone che hanno avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscerlo, si possano raccogliere il maggior numero di ricordi e impressioni, al fine di ricostruire, anche se in modo organicamente discontinuo, un ritratto sufficientemente esaustivo di questa figura fondamentale della Storia del XX Secolo. <\/span><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Sergiu Celibidache \u00e8 nato a <a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Roman,_Romania\">Roman<\/a> (distretto di Neamt nella regione della Moldova), una piccola citt\u00e0 vicino alla contea di Ia\u015fi, nella parte nord orientale della Romania non lontana dal confine con la Moldavia, l&#8217;11 luglio 1912 (28 giugno secondo il calendario giuliano ancora in auge all&#8217;epoca in quella Nazione), in una famiglia molto agiata. Suo padre, Demostene, era prefetto, e sembra che fosse molto autoritario. <img decoding=\"async\" style=\"margin: 10px; float: right;\" title=\"Sergiu Celibidache\" src=\"_borders\/Celibidache_2.JPG\" alt=\"Sergiu Celibidache\" \/>Sua madre non si interessava particolarmente di musica, ma suonava il pianoforte da dilettante. Sergiu aveva quattro tra fratelli e sorelle e, in particolare, aveva una relazione privilegiata con sua sorella Tania che continu\u00f2 per lungo tempo a passare le vacanze nella casa di campagna dei Celibidache nel Loiret.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Inizialmente i genitori erano preoccupati per il fatto che Sergiu non parlava, ma improvvisamente rivel\u00f2 di saper parlare, fugando i dubbi di un possibile ritardo mentale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Una delle particolarit\u00e0 di Ia\u015fi \u00e8 quella di essere la citt\u00e0 nella quale \u00e8 nato il teatro yiddish, quella forma di espressione popolare che mescola canti e sketch recitati. La maggior parte degli amici di Celibidache erano ebrei ed \u00e8 per questa ragione che oltre al francese, che era la lingua staniera tradizionalmente studiata in Romania, egli conosceva abbastanza bene l&#8217;yiddish, cosa che lo aiut\u00f2 ad imparare il tedesco quando decise di studiare a Berlino. Celibidache era molto dotato per il pianoforte, che inizi\u00f2 a suonare gi\u00e0 dall&#8217;et\u00e0 di quattro anni; aveva ottimi risultati a scuola, ma suo padre sognava per lui una grande carriera politica.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Quando Demostene Celibidache seppe che suo figlio diciottenne voleva diventare musicista, si oppose con tutte le sue forze. Lo scontro fra queste due grandi personalit\u00e0 port\u00f2 inevitabilmente ad una rottura. Dopo la licenza liceale, studi\u00f2 musica, filosofia e matematica a Bucarest, facendo il viaggio in treno nascosto per non farsi trovare dai controllori; in questo modo inizi\u00f2 la sua vita da studente, che dur\u00f2 quindici anni, nel corso dei quali raramente riusc\u00ec ad avere pi\u00f9 di qualche spicciolo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">A Bucarest Celibidache lavor\u00f2 come pianista accompagnatore di corsi di danza e decise di andare all&#8217;estero per studiare la musica in modo pi\u00f9 approfondito. Dato che suo padre voleva che egli seguisse la carriera diplomatica in Romania, egli lasci\u00f2 la sua casa paterna all&#8217;et\u00e0 di 23 anni. Le circostanze della vita fecero s\u00ec che egli non rivedesse mai pi\u00f9 i suoi genitori.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Dopo il servizio militare, di cui conserv\u00f2 un ricordo spaventoso, raggiunse Parigi, che gli appariva come la terra promessa, come per ogni rumeno istruito. Celibidache amer\u00e0 Parigi per tutta la vita (sbigott\u00ec i giornalisti tedeschi dichiarando di aver trovato la soluzione ideale nel guadagnare denaro in Germania per spenderlo a Parigi), ma comprese alla fine di non potervi trovare un maestro che fosse in grado di guidarlo musicalmente.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Dopo qualche disavventura, ascolt\u00f2 alla radio un quartetto d&#8217;archi del professore berlinese Heinz Tiessen che lo interess\u00f2 a tal punto da indurlo a spedirgli a Berlino, al Conservatorio, una propria composizione. Tiessen ne riconobbe il potenziale musicale insolito e gli rispose rapidamente, invitandolo ad andare a studiare con lui; non senza una certa dose di incoscienza il giovane allora ventiquattrenne part\u00ec, nel 1936, per la capitale tedesca.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-347 alignleft\" src=\"http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Tiessen_klein.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"191\" \/>A Berlino frequent\u00f2 sia la Musikhochule che la Fredrich-Wilhelm Universitat, Celibidache fu segnato dall&#8217;insegnamento prima di tutto del professore di composizione <strong>Heinz Tiessen<\/strong> (10.4.1887-29.11.1971), che fu un apprezzato giornalista, impegnato a far conoscere la musica contemporanea e con il quale Celibidache studi\u00f2 segretamente anche opere vietate dai nazisti, da Hugo Distler &#8211; contrappunto &#8211; che mor\u00ec suicida nel 1942 quando fu prelevato per arruolarsi nell&#8217;esercito, Kurt Thomas e Fritz &#8211; teoria &#8211; e Walter Gmeindl. All&#8217;Universit\u00e0 studi\u00f2 filosofia (Eduard Spranger e Nicolai Hartmann) e scienza della musica (Arnold Schering e George Schuenemann). Questo fu uno dei pi\u00f9 strani periodi della sua vita perch\u00e9 fece esperienze di estrema ricchezza avendo al contempo una vita quotidiana difficilissima.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Era inorridito dalle leggi razziali di cui non aveva neanche minimamente supposto l&#8217;esistenza quando viveva in Romania; era straniero e senza soldi, avendo sovente difficolt\u00e0 a nutrirsi: una fotografia della fine della guerra lo mostra scarnito e porta impressa a matita la didascalia 52 chili! (per un metro e 81 centimetri di altezza); aveva paura di essere arrestato dai tanto detestati nazisti, ma soprattutto di essere espulso verso la Romania perch\u00e9 si arruolasse nell&#8217;esercito filo-tedesco.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Alla fine per\u00f2, fu stranamente proprio il fatto di trovarsi a Berlino e di essere apprezzato dai suoi professori che evit\u00f2 a Celibidache di fare la guerra.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Fino al 1945 studi\u00f2 intensamente e insegn\u00f2 anche alla Musikhoschule (il suo gusto per l&#8217;insegnamento sar\u00e0 tale che egli manterr\u00e0 questa attivit\u00e0 viva per tutta la sua vita). Pare abbia anche studiato ballo; per mantenersi lavorer\u00e0 spesso con ballerini e mimi in qualit\u00e0 di accompagnatore.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-348 alignleft\" src=\"http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/furtw3-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/furtw3-215x300.jpg 215w, http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/furtw3.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/>Anche all&#8217;esterno del Conservatorio Celibidache fece esperienze determinanti. I concerti diretti da <strong>Wilhelm Furtw\u00e4ngler<\/strong> con l&#8217;orchestra filarmonica di Berlino gli fecero scoprire un mondo sonoro sconosciuto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Un concerto del pianista Arturo Benedetti Michelangeli nel 1938, tenuto grazie alla vittoria del concorso di Ginevra, lo impression\u00f2 talmente che egli rinunci\u00f2 totalmente a qualsiasi ambizione pianistica. Per mantenersi si produceva soprattutto come pianista accompagnatore, ma inizi\u00f2 le prime esperienze direttoriali con formazioni corali, che considerava, per\u00f2, un&#8217;attivit\u00e0 secondaria, concentrando il suo impegno soprattutto sulla composizione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Fin dal 1939 il maestro Zen Martin Steinke lo inizi\u00f2 ad una disciplina che, come la musica, vuole accedere alla realt\u00e0 andando al di l\u00e0 dei processi logico-deduttivi del pensiero.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Al Conservatorio Celibidache era diventato assistente in molte classi pur continuando ad essere uno studente che alimentava continuamente la discussione e il contraddittorio sia con i compagni che con i professori.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Tra il 1941 e il 42 Celibidache fece le sue prime esperienze di direzione con l&#8217;orchestra degli amici della musica di Berlino. In quell&#8217;occasione il suo nome apparve per la prima volta nella stampa locale. Ovviamente era ancora del tutto sconosciuto, ma gi\u00e0 colp\u00ec l&#8217;immaginario popolare anche per la sorprendente memoria. In un&#8217;occasione present\u00f2 anche un proprio lavoro. Dopo un concerto con studenti del conservatorio, durante il quale vennero eseguiti i Concerti Brandeburghesi di J.S. Bach, Tiessen in un&#8217;intervista previde per questo suo allievo un futuro direttoriale a fianco di Furtw\u00e4ngler.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Concluse il suo iter di studi in conservatorio\u00a0 discutendo una tesi su Josquin des Pr\u00e8s (<em>Formbildende Elemente in der Kompositionstechnik Josquin des Pr\u00e9s<\/em> &#8211; sicuramente perduta) che per\u00f2 non deposit\u00f2 per non doversi dichiarare nazista.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">C&#8217;\u00e8 da notare che in Germania le orchestre hanno ricominciato a fare concerti fin dalla fine della guerra. I musicisti dovevano guadagnarsi da vivere, la popolazione voleva ascoltare musica e le forze d&#8217;occupazione consideravano la musica sia un mezzo di propaganda che un divertimento per i soldati.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel frattempo una inchiesta sulle attivit\u00e0 durante la guerra della maggior parte dei direttori d&#8217;orchestra tedeschi impediva loro di dirigere fino a quando non avesse reso possibile la loro &#8220;denazificazione&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;11 agosto 1945 Celibidache diresse il primo concerto nella Berlino liberata a capo di una orchestra da camera formata da cittadini berlinesi, dopodich\u00e9, con l&#8217;orchestra di radio Berlino, diriger\u00e0 la prima sinfonia di Brahms e la suite dal<em>l&#8217;uccello di fuoco<\/em> di Stravinsky.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Celibidache, spinto da Tiessen, si era presentato al concorso di reclutamento organizzato dai russi per trovare un direttore per l&#8217;orchestra della radio che stavano creando e l&#8217;aveva vinto, superando una dozzina di concorrenti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 10px; float: right;\" title=\"Sergiu Celibidache\" src=\"_borders\/celi_9.jpg\" alt=\"Sergiu Celibidache\" \/>Un tragico concorso di circostanze (il direttore L\u00e8o Borchard, che era stato nominato dagli americani, fu ucciso da una sentinella durante una passeggiata notturna &#8211; il compositore Anton Webern mor\u00ec in circostanze analoghe &#8211; e non vi era nessun altro direttore &#8220;non-sospetto&#8221; disponibile) permise a Celibidache di dirigere il 29 agosto 1945 il primo concerto sinfonico della sua vita alla guida della pi\u00f9 famosa orchestra europea, la filarmonica di Berlino (sinfonia de<em> il barbiere di Siviglia<\/em>, concerto per fagotto di Weber e la sinfonia n. 9 di Dvorak); fu un rappresentante dell&#8217;Orchestra Filarmonica a proporgli di dirigere un concerto che fu talmente apprezzato da pubblico e critica che Celibidache fu subito nominato direttore titolare e diresse con l&#8217;orchestra, solo nel corso della prima stagione, pi\u00f9 di cento concerti. Fino al 1954 saranno 414!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nominato rappresentate dei Berliner, ebbe la licenza di muoversi in tutte le zone di occupazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel &#8217;46 inizi\u00f2 anche una attivit\u00e0 di docenza presso l&#8217;Internationales Musikinstitut di Berlino. A dicembre, su richiesta (quasi imposizione) dei sovietici, dirige quasi senza prove la sinfonia n. 7 &#8220;Leningrado&#8221; di Shostakovich<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Celibidache fin da allora non era affatto un carrierista e dal momento della sua nomina lott\u00f2 per far s\u00ec che Furtw\u00e4ngler riprendesse il suo posto a capo dell&#8217;Orchestra Filarmonica, posto che aveva occupato dal 1921 fino alla fine della guerra.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Fece pratiche su pratiche, aiut\u00f2 Furtw\u00e4ngler durante la preparazione delle audizioni davanti alla commissione di denazificazione fino al ritorno del direttore tedesco davanti alla sua orchestra nel 1947.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1948 avr\u00e0 la sua prima esperienza con un&#8217;importante orchestra estera, e cio\u00e8 la London Philarmonic e i Berliner Philarmonike eseguiranno la loro prima tourn\u00e9e all&#8217;estero &#8211; Londra &#8211; con i due direttori. Gi\u00e0 l&#8217;anno seguente Celibidache diriger\u00e0 orchestre in diverse parti del mondo: Austria, Italia, Francia e sudamerica.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1951 si sottopose a una difficile operazione al collo a Citt\u00e0 del Messico.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Fino al 1952, i due direttori condivisero la direzione dell&#8217;Orchestra, ma Celibidache dirigeva sempre meno a Berlino a causa dei suoi noti malintesi con l&#8217;orchestra e con lo stesso Furtwaengler. Nel maggio del 52 trionfa a Buenos Ayres. Nel 53 dirige per la prima volta l&#8217;orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Il 28 novembre 1954 ricevette la &#8220;Gran Croce al merito&#8221; della Repubblica Federale Tedesca; Il 29 novembre diresse il suo ultimo concerto con l&#8217;O.F.B. e Furtw\u00e4ngler morir\u00e0 il giorno seguente. Il 13 dicembre 1954 Herbert von Karajan venne nominato direttore dell&#8217;O.F.B. Celibidache lasci\u00f2 Berlino.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Celibidache aveva un carattere &#8220;tutto d&#8217;un pezzo&#8221; e non aveva alcuna capacit\u00e0 diplomatica. Riteneva che una parte dell&#8217;orchestra fosse un peso morto e che andasse rinnovato per far progredire l&#8217;orchestra e renderla capace di suonare un repertorio moderno che egli aveva introdotto; riscosse il consenso della parte giovane dell&#8217;orchestra, ma fu contestato dai musicisti pi\u00f9 anziani.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Stranamente \u00e8 verso l&#8217;America del Sud che Celibidache volse il suo interesse per inseguire il suo &#8220;anti-carrierismo&#8221;. Le orchestre erano senza dubbio ad un livello inferiore rispetto a quelle europee, ma con queste poteva sviluppare un tipo di lavoro fondato su un numero rilevante di prove, nel corso delle quali i musicisti imparavano a lasciar vibrare la musica dentro di s\u00e9 e ad abbandonare ogni abitudine fisica e psichica, pur sforzandosi di non tralasciare nessun particolare necessario alla valorizzazione del processo compositivo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-349 alignleft\" src=\"http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Celibidache_2.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"286\" \/>Nel corso di tutta la sua vita di direttore d&#8217;orchestra, Celibidache conserver\u00e0 viva dentro di s\u00e9 l&#8217;impressione lasciatagli dalle sonorit\u00e0 continuamente modellate dall&#8217;evoluzione del discorso musicale che Furtw\u00e0ngler otteneva dall&#8217;orchestra di Berlino, sempre cercando quella precisione nel lavoro che permettesse una regolarit\u00e0 ottimale di risultati.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Non \u00e8 solo questa l&#8217;esigenza che port\u00f2 Celibidache, nel corso di decenni, a dirigere solo orchestre di media importanza o orchestre di emittenti radiofoniche, meno sottomesse agli imperativi economici delle orchestre di prestigio che non concedono se non poche prove.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Celibidache \u00e8 stato soprattutto un avversario accanito del disco e si pu\u00f2 verosimilmente affermare che le grandi orchestre moderne sono persuase che la loro sopravvivenza finanziaria dipende dalla notoriet\u00e0 oggi acquisita nell&#8217;ambito del mercato discografico.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Dopo qualche tentativo intorno agli anni cinquanta, Celibidache rinunci\u00f2 definitivamente alla registrazione di dischi dato che egli era persuaso che ogni volta che si ascolta un disco si soffoca sempre di pi\u00f9 la propria capacit\u00e0 di commuoversi in presenza del suono vivo e quindi di vivere la musica.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Per Celibidache solo la coordinazione fatta da un essere vivente di tutti i parametri interagenti in un&#8217;opera d&#8217;arte concepita organicamente, permette ad un altro essere vivente di fare l&#8217;esperienza specifica che rende possibile un&#8217;opera d&#8217;arte.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">La riproduzione, e quindi la deformazione, attraverso mezzi meccanici, di informazioni che non acquisiscono altro senso se non nel loro fragile equilibrio, \u00e8 una falsificazione che abitua lo spettatore o l&#8217;ascoltatore ad una percezione meccanica, denudata di spontaneit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Questa certezza senza compromessi ha allontanato per molto tempo Celibidache dalle orchestre ritenute le migliori, ma gli ha dato la capacit\u00e0 di rimettersi in gioco durante tutta la sua vita.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Tra il 1953 e il 1967 Celibidache \u00e8 stato molto attivo in Italia con l&#8217;Orchestra de &#8220;la Scala&#8221;, &#8220;l&#8217;Accademia di Santa Cecilia&#8221;, le orchestre della RAI de Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna e Firenze (molti di questi concerti sono stati filmati). Egli ha anche diretto le opere di numerosi compositori contemporanei come Casella, Malipiero, Petrassi, Dallapiccola e Ghedini.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1957 rientra a Berlino per dirigere l&#8217;orchestra della radio in un concerto in onore del m\u00b0 Tiessen per i suoi 70 anni.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Dal 1960-62 tenne corsi per master all&#8217;Accademia Musicale Chigiana in Siena, e nello stesso periodo lavor\u00f2 intensamente con la Cappella Musicale di Copenhagen<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Per molti anni visse a Lipari con la famiglia nella sua bella casa di Quattrocchi, anzi nelle sue sette belle case a cui ad ognuna di esse diede il nome di un&#8217;isola delle Eolie, tanto era legato a questi scogli. Poi non and\u00f2 piu&#8217; nell&#8217;isola perch\u00e8 gli bruciarono la casa e il pianoforte ma sempre pens\u00f2 all&#8217;isola &#8220;dolce-amara&#8221; e alla sua gente che lo aveva accolto con entusiasmo e che l&#8217;aveva tradito.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1962 divenne il direttore della Stockholm Radio Symphony Orchestra, che ricostitu\u00ec completamente (fino al 1971).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel Maggio del 1965 Sergiu Celibidache spos\u00f2 Ioana Procopie Dhnitrescu, pittrice, che conosceva fino dagli anni dell&#8217;infanzia, e il 19 giugno 1968 \u00e8 nato il suo unico figlio Serge Ioan Celebidachi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Celibidache amava ricordare due episodi significativi: prima di tutto la critica feroce che il suo maestro Tiessen gli aveva indirizzato dopo un concerto fatto a quaranta anni, quando godeva dell&#8217;entusiasmo del pubblico.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Poi la rivelazione che egli ebbe due anni pi\u00f9 tardi durante un concerto a Venezia, nel corso del quale tutto and\u00f2 alla perfezione: la musica era cos\u00ec limpida che sembrava che il tempo si fosse fermato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Il percorso europeo di Celibidache, negli anni cinquanta e sessanta, fu molto legato all&#8217;Italia e ai paesi scandinavi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Amava abitare in Italia e le orchestre delle radio danese e svedese, certamente molto modeste, gli permisero di sviluppare l&#8217;arte, che certamente egli possedeva come nessun altro direttore d&#8217;orchestra, di ottenere il massimo dai mezzi di cui disponeva.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1970 fu decorato &#8220;Chevalier de l&#8217;Ordre Vasa&#8221; della Svezia, e ricevette il &#8220;Danish Leonie-Sonning Musical Award&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1972 tenne corsi di direzione d&#8217;orchestra a Siena e Bologna.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Non bisogna sottovalutare questo periodo apparentemente molto sbiadito musicalmente, perch\u00e9 il Celibidache glorioso che abbiamo conosciuto in seguito, che ha saputo ad esempio trasformare in qualche anno una buona orchestra tedesca in uno strumento fremente, capace di produrre sonorit\u00e0 letteralmente mai sentite, ha perfezionato il suo sviluppo in quel momento.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;attivit\u00e0 musicale di Celibidache in Francia, dove ha passato gli ultimi trenta anni della sua vita, purtroppo fu molto limitata. Ha diretto solo una volta l&#8217;Orchestra di Parigi, ed \u00e8 stato per poco pi\u00f9 di un anno direttore principale dell&#8217;Orchestra Nazionale della radio francese, nel 1974. La direzione del &#8220;M\u00e9taboles&#8221; de Dutilleux \u00e8 per\u00f2 rimasta memorabile.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 10px; float: right;\" title=\"Sergiu Celibidache\" src=\"_borders\/sergiu_celibidache1.jpg\" alt=\"Sergiu Celibidache\" \/>Celibidache aveva molte ambizioni per l&#8217;orchestra parigina, ma gli ostacoli per la loro realizzazione erano troppi perch\u00e9 questa collaborazione potesse continuare. I problemi erano di vario ordine: una certa routine nel funzionamento dell&#8217;orchestra, una qualit\u00e0 insufficiente delle sale da concerto, e in pi\u00f9 un modo di suonare che doveva essere profondamente modificato per arrivare ad una esecuzione della musica tedesca tale che Celibidache la ritenesse adeguata. Tuttavia, come dopo ogni passaggio di Celibidache alla guida di un&#8217;orchestra, molti musicisti dovettero ammettere che il contatto con una personalit\u00e0 simile li aveva costretti a rimettere completamente in discussione la loro pratica musicale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Il lavoro con un&#8217;orchestra, cos\u00ec come lo concepiva Celibidache, doveva portare ognuno dei suoi componenti a &#8220;fare del proprio meglio&#8221; (questa espressione molto ingenua \u00e8 comunque appropriata) e aveva una dimensione pedagogica profonda.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;insegnamento per Celibidache era una forma suprema di comunicazione. Le porte del suo camerino o di casa sua erano sempre aperte per coloro che avessero il desiderio sincero di esporre senza orgoglio idee o impressioni.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">1972-1977 : Celibidache diventa il direttore principale de l&#8217;Orchestre della Radio de Stuttgart. Registra con essa, per la prima volta, la propria composizione, &#8220;Der Taschengarten&#8221;, dedicata ai bambini del Terzo Mondo, i cui benefici furono destinati all&#8217;organizzazione mondiale UNICEF.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1978 Celibidache venne nominato professore all&#8217;Universit\u00e0 di Magonza. Fino al 1992, insegn\u00f2 fenomenologia musicale per quattro settimane all&#8217;anno. Gli studenti imparavano a ritrovare le pulsioni che avevano guidato il compositore evitando qualsiasi approccio intellettuale alla musica.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;amor proprio di coloro che studiavano regolarmente con lui era messo a dura prova, dato che il suo metodo d&#8217;insegnamento consisteva nel far scoprire ai suoi allievi le contraddizioni contenute nelle loro stesse certezze. Nonostante ci\u00f2 non ve n&#8217;era uno che non condividesse il sentimento di avere scoperto in se stesso cose insospettate grazie al potere rivelatore di questo pedagogo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">1978-1980 : Celibidache affronta diversi concerti in Giappone con l&#8217;Orchestra &#8220;Yomuri&#8221; di Tokyo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">All&#8217;inizio degli anni settanta, Celibidache riprese una collaborazione regolare con le orchestre tedesche, in particolare a Stoccarda. Ma fra le orchestre che Celibidache ha conosciuto, l&#8217;Orchestra Filarmonica di Monaco di Baviera occupa un posto a parte. Dopo la morte di Rudolf Kempe questo complesso era rimasto senza direttori stabili, e all&#8217;inizio degli anni 70 cominci\u00f2 a prendere contatti col direttore rumeno, che si esib\u00ec per la prima volta alla loro testa nel 1976. La collaborazione continuativa inizier\u00e0 a partire dal concerto del 14 febbraio 1979, e con essa viagger\u00e0 in tutto il mondo fino al 1995.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Questo complesso (che Celibidache ha diretto negli ultimi diciassette anni della sua vita, quando aveva imparato a governare un po&#8217; meglio la suscettibilit\u00e0 dei musicisti che, tutto sommato, non erano poi obbligati a condividere tutte le sue concezioni sia sulla vita e che sulla musica) si \u00e8 trasformato dopo qualche anno di lavoro in uno strumento musicale senza pari. In nessuna altra orchestra \u00e8 possibile trovare quelle qualit\u00e0 di fluidit\u00e0, o, ancora di pi\u00f9, la cura per la sonorit\u00e0 o per la vita delle parti intermedie.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Condusse la prima esecuzione di Gunther Bialas &#8221; Lamento di Orlando&#8221; (1986), la Sinfonia No. 3 di Harald Genzmer (1986), la &#8220;Sinfonia in tre parti&#8221; di Peter Machael Hamel (1988), e ancora &#8220;Undine&#8221; e &#8220;Jeux des Tritons&#8221; di Hans Werner Henze.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1980 e 82 offrir\u00e0 Masterclass con l&#8217;Orchestra Filarmonica, ma lavorer\u00e0 anche con l&#8217;orchestra del Conservatorio di Monaco (Hochschule f\u00fcr Musik), e in seguito a un laboratorio con gli allievi dell&#8217;Istituto Curtis di Philadelphia, tenne concerti in quella citt\u00e0 e a New York.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel novembre 1985 dirige a Monaco il concerto d&#8217;inaugurazione della Philarmonie im Gasteig<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">Tra il 1987 e il1988 lavor\u00f2 con l&#8217;orchestra dei giovani del Schleswig-Holstein, seeguendoli in alcune tourn\u00e9es europee.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1990 ha un malore mentre dirige; si riprende ma decide, da quel momento, di dirigere seduto.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">Alla caduta di Ceausescu, seguono concerti in Romania. Svolge anche un corso di direzione d&#8217;orchestra con l&#8217;intenzione di creare un&#8217;accademia stabile, ma motivazioni di natura, pare, politica, affossano il progetto con sua profonda amarezza.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1991 venne nominato Professore Honoris Causa della Citt\u00e0 di Berlino, oltre che del Conservatorio di Monaco.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-350 alignleft\" src=\"http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/sergiu_celibidache1-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/sergiu_celibidache1-300x205.jpg 300w, http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/sergiu_celibidache1.jpg 378w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il 31 marzo e 1 aprile 1992, su richiesta del Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Celibidache accett\u00f2 di dirigere l&#8217;Orchestra Filarmonica di Berlino dopo 38 anni di assenza. Un cerchio si \u00e8 chiuso. In giugno fu insignito della &#8220;Croce al merito&#8221; tedesca. Nel 1993 divenne cittadino onorario monacense.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1994 viene insignito dottore onoris causa all&#8217;accademia d&#8217;Arte di Jasi, dove aveva iniziato i suoi studi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1995 venne nominato &#8220;Commandeur des Arts et des Lettres&#8221; dal governo francese. Si impegn\u00f2 ancora in tourn\u00e8e, ma sentiva anche il bisogno di periodi di riposo. Tiene lezioni di fenomenologia anche a Monaco e a Parigi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Una brutta caduta verificatasi in un hotel a Firenze nel maggio del 95 gli procur\u00f2 la rottura del femore con problemi di deambulazione per il resto della sua vita.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Qualche settimana prima di morire (giugno 1996), Celibidache dirigeva ancora la sua orchestra, la Filarmonica di Monaco di Baviera, e teneva lezioni pubbliche di direzione d&#8217;orchestra (Schola-Cantorum, luglio 1996) con l&#8217;entusiasmo intatto di sempre.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">il Maestro Sergiu Celibidache ci ha lasciati il 14 agosto 1996, a Neuville-sur-Essonne, nel Loiret, tra Parigi e Orl\u00e9ans, dove \u00e8 anche sepolto. Non \u00e8 noto il motivo per cui sulla sua tomba il cognome sia stato variato in Celebidachi, assunto anche dal figlio.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">Sue composizioni (concerti, messe e quattro sinfonie) sono fino ad oggi inedite. Nell&#8217;agosto 2012, al festival &#8220;Celibidache 100&#8221; a Bucarest, \u00e8 stata eseguita in prima esecuzione mondiale assoluta la Suite \u201eHaz de necaz\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-351\" src=\"http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/grave4-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/grave4-300x167.jpg 300w, http:\/\/www.celibidache.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/grave4.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La biografia del Maestro che pubblichiamo di seguito \u00e8, in parte, tradotta dalla Chronologische Biographie curata da Mathias Winckler. Sicuramente non \u00e8 completa ma, grazie anche alle sollecitazioni e alle occasioni di incontro che la nostra associazione promuove, abbiamo la segreta ambizione di riuscire a ricostruirla in modo pi\u00f9 esaustivo. 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